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Perché la tequila non va bene per curare l'osteoporosi

12/05/2017

Cara signora, mentre le prescrivo i farmaci per l’osteoporosi, cominci a bere Tequila, le farà bene alle ossa”. Se la frase vi sembra poco credibile, avete ancora i neuroni funzionanti. Eppure, da qualche tempo girano su internet articoli che presentano la Tequila, un distillato ottenuto dalla pianta dell’agave blu, come un’ottimo rimedio contro la fragilità delle ossa che colpisce donne (ma ache uomini) intorno ai 50 anni.

Alla base di questa fantomatica, e naturalmente discutibile, scoperta, c’è il solito meccanismo per cui una ricerca scientifica viene stravolta nei contenuti con l’obiettivo di ottenere più click e fare presa sui lettori affamati di scienza della domenica. E così l’attendibilità scientifica viene tristemente messa da parte. Lo abbiamo già visto col vino, col cioccolato ecc, tutte cose ch ci piacciono e che vorremmo ci facessero bene. È su questo che titolisti poco seri puntano per acchiappare la nostra attenzione.

È vero che la ricerca originale, svolta dal Centro de Investigación y de Estudios Avanzados (Cinvestav) e pubblicata l’anno scorso sul Journal of Medicinal Food, sembra mostrare gli effetti benefici dell’agave blu sulla robustezza delle ossa.  Ma si tratta dell’agave, non della tequila, che viene sì ricavata dalla pianta, ma ha una composizione chmica ben differente (basti pensare all’alcol che contiene).

Lo studio è stato inoltre compiuto su topi a cui erano state rimosse le ovaie e non su esseri umani. La salute delle loro ossa è effettivamente migliorata rispetto a topi non trattati -un’indicazione che fa ben sperare sulle possibilità future di sviluppare cure per l’osteoporosi dall’agave- ma certo topi senza ovaie sono modelli ancora troppo lontani dall’uomo per poter trarre conclusioni definitive.

Infine, la durata del trattamento è stata di otto settimane, un tempo troppo breve per valutare l’impatto sul lungo termine della cura e l’efficacia sulla prevenzione dell’osteoporosi.

Forse un giorno sarà comune prescrivere l’agave contro i disturbi ossei, ma c’è un bel po’ di lavoro da fare prima di poter decantare le virtù miracolose della pianta. E anche quando e se tutto ciò diventerà realtà in seguito a test più approfonditi su esseri umani, certamente il vostro medico non vi prescriverà di aumentare il numero di margaritas il sabato sera.