Disturbi del ciclo

Ogni 28 giorni circa l’endometrio (che è il tessuto interno alla cavità uterina) si sfalda e, insieme al sangue che si libera dai vasi sottostanti, viene eliminato all’esterno del corpo. Questa perdita di sangue misto a frustoli di endometrio costituisce la mestruazione.

L’attività mestruale risente di variazioni ormonali causate da diversi fattori, come lo stress e la stanchezza. Variazioni del ciclo di due o tre giorni sono piuttosto comuni, e non devono destare allarme.

Alterazioni più lunghe della durata e della quantità e del ritmo delle mestruzioni continuate nel tempo costituiscono invece motivo di allarme per qualsiasi donna e richiedono un approfondimento diagnostico.

Di seguito, un elenco dei principali casi di disturbi legati alle alterazioni del ciclo mestruale.

 

LE MESTRUAZIONI ARRIVANO IN ANTICIPO (POLIMENORREA)

La polimenorrea consiste nell’arrivo in anticipo delle mestruazioni, riducendo l’intervallo fra due mestruazioni successive. Le cause possono essere diverse: fasi iniziali della menopausa, disturbi della tiroide, alcune malattie sessualmente trasmesse, eccesso di prolattina e scompensi ormonali, in particolare da alterazioni degli organi che si occupano della produzione di ormoni, come l’ipofisi, l’ipotalamo e le ovaie. Una delle cause più frequenti è  l’insufficienza luteale, ossia la scarsa produzione di progesterone, l’ormone prodotto dalle ovaie nella seconda parte del ciclo. In quest’ultimo caso, la cura consiste nella somministrazione di progesterone durante il ciclo per sopperire alla sua carenza o all’assunzione di un contraccettivo estro-progestinico, anch’esso contentente progesterone.

 

LE MESTRUAZIONI ARRIVANO TROPPO TARDI (OLIGOMENORREA)

L’oligomenorrea consiste nell’arrivo in ritardo delle mestruazioni, con un intervallo che supera i 32/35 giorni. In generale, l’oligomenorrea è un fenomeno pittosto frequente e non particolarmente preoccupante, specialmente nelle giovani che hanno da poco sperimentato le prime mestruazioni. Tra la cause di questo sintomo si possono annoverare la sindrome dell’ovaio policistico associata ad iperandrogenismo  -ossia all’eccesso di ormoni maschili – altre  patologie dell’ovaio, le fasi iniziali della menopausa e disturbi a carico dell’ipofisi e dell’ipotalamo.

 

AMENORREA (ASSENZA DI MESTRUAZIONI)

L’amenorrea indica l’assenza di mestruazioni ed conseguente al blocco dello sfaldamento ciclico dell’endometrio, la mucosa che riveste l’utero. In alcuni casi, come nel periodo che precede la pubertà, quando ha inizio la menopausa e durante l’allattamento, l’amenorrea è un fenomeno fisiologico, e non deve destare preoccupazioni. Qualora le mestruazioni non compaiano entro i 16 anni di età, la causa può invece essere patologica, dovuta a un mancato sviluppo dell’utero o dell’ovaio oppure a disfunzioni ormonali. Quando invece le mestruazioni si interrompono in donne adulte che hanno già sperimentato il ciclo, la causa dell’amenorrea è generalmente legata, ancora una volta, a problemi legati al corretto funzionamento dell’ipofisi o dell’ovaio, gli organi che regolano la produzione degli estrogeni, gli ormoni che regolano il ciclo mestruale. Infine, tra le cause di amenorrea, possono figurare lo stress, la malnutrizione e l’eccessiva attività fisica.

 

IPERMENORREA (ECCESSO DI FLUSSO)

Si parla di ipermenorrea o menorragia quando il flusso mestruale è regolare ma eccessivo nella quantità. Normalmente la perdita di sangue non supera gli 80 ml , ma nell’ipermenorrea può arrivare anche valori molto più alti. Le cause di questo disturbo possono essere molteplici, tra cui polipi uterini, miomi, adenomiosi e altre patologie genitali, o più di rado patologie che interessano altre zone del corpo, come malattie del fegato, tumori del sangue e ipertensione. Un’altra possibile causa di perdite eccessive può essere l’endometrite, un infiammazione dell’endometrio. Anche corpi estranei come lo IUD, ovvero la “spirale” un dispositivo intrauterino usato come strumento contraccettivo può scatenare l’ipermenorrea in alcuni soggetti.

 

IPOMENORREA (CARENZA DI FLUSSO)

Spesso associata all’oligomenorrea, l’ipomenorrea consiste in un flusso mestruale scarso rispetto alla media. Come per l’ipermenorrea e altre alterazioni del ciclo, un evento sporadico non deve destare grandi preoccupazioni, dato che l’abbondanza delle mestruazioni può essere dovuta a fattori come stress, stanchezza o eccessiva attività fisica. Quando invece avvenga con frequenza, è opportuna una visita ginecologica. Nel caso l’ipomenorrea si presenti in giovani donne che non hanno mai sperimentato il ciclo (ipomenorrea primaria) la causa è da ricercarsi in un possibile mancato sviluppo degli organi genitali, come malformazioni o ipoplasie dell’utero e necessita di un accertamento clinico. Nelle donne che già hanno avuto mestruazioni regolari, invece, l’ipomenorrea può essere indicativa di patologie dell’endometrio oppure essere scatenata da squilibri ormonali. Nelle donne mature infine, l’ipomenorrea può essere uno dei segnali che preannunciano l’arrivo della menopausa e dunque un fenomeno comune a partire dai 40 anni.