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Curare l'osteoporosi, le raccomandazioni dell'American College of Physicians

10/05/2017

L’America College of Physicians (ACP) ha recentemente aggiornato le sue linee guida dedicate ai medici per il trattamento dell’osteoporosi, il progressivo indebolimento della massa scheletrica che colpisce soprattutto le donne a partire dalla menopausa.

In particolare, le nuove raccomandazioni consigliano ai dottori un’attenta analisi dei rischi e benefici legati alla prescrizione di medicinali, calcio, vitamina D ed estrogeni, tutte soluzioni riconosciute dalla pratica medica. Le cure prescritte devono adattarsi alle esigenze e alle caratteristiche del paziente per evitare che eventuali controindicazioni ed effetti collaterali superino i vantaggi del trattamento. Ad esempio, i progestinici associati a estrogeni sono da prescrivere con prudenza, dato che possono causare episodi di trombosi in pazienti con una predisposizione.

In aggiunta, si raccomanda l’utilizzo di bifosfonati e del denosumab, riconosciuti come farmaci efficaci nel ridurre la perdita di densità ossea.

Inoltre, secondo le linee guida, dopo cinque anni di trattamento è opportuno compiere una valutazione per un’eventuale rinnovo delle prescrizioni, allo scopo di evitare di continuare a prescrivere farmaci inutili.

Infine, per le donne che hanno superato i 65 anni, l’opportunità di un trattamento farmacologico deve essere concordato sulla base delle preferenze della paziente, la probabilità di fratture, i costi economici e le eventuali controindicazioni della cura.

 

Qui le indicazioni nel dettaglio dal sito dell'ACP.