Blog categories

Comments

Infezioni vaginali ricorrenti: come riconoscerle e affrontarle correttamente

Prurito, bruciore, perdite anomale, fastidio durante i rapporti. Sono sintomi comuni a molte donne, spesso sottovalutati o trattati in modo frettoloso. Le infezioni vaginali, in particolare quelle ricorrenti, possono incidere in modo significativo sulla qualità della vita e richiedono attenzione, diagnosi precise e cure mirate.

🔄 Quando un’infezione è “ricorrente”?

Si parla di infezioni vaginali ricorrenti quando episodi simili si ripetono più di 3–4 volte all’anno, anche dopo trattamenti corretti. In questi casi, è essenziale andare oltre il “solito farmaco da banco” e capire quale infezione si ripresenta, perché lo fa, e soprattutto come evitarne la ricomparsa.

🦠 Le principali infezioni vaginali

  1. Candidosi vaginale: causata da un fungo (Candida albicans), è la più frequente. I sintomi tipici includono prurito, bruciore, perdite bianche dense e dolore durante i rapporti. L’uso ripetuto di antibiotici, lo stress e lo squilibrio della flora vaginale possono favorirla.

  2. Vaginosi batterica: non è una vera infezione ma uno squilibrio della flora batterica vaginale. Provoca perdite grigio-bianche e maleodoranti (tipicamente “odore di pesce”). Può aumentare il rischio di complicazioni in gravidanza e recidivare spesso.

  3. Tricomoniasi: un’infezione a trasmissione sessuale causata da un protozoo. È meno frequente ma va trattata anche nel partner per evitare ricadute.

🧬 Perché tornano?

Le cause delle recidive possono essere molteplici:

  • Terapie incomplete o inappropriate

  • Uso eccessivo di detergenti aggressivi o lavande vaginali

  • Squilibri ormonali (es. menopausa)

  • Biancheria sintetica o abiti troppo aderenti

  • Alimentazione e stile di vita

  • Rapporti sessuali non protetti

Spesso le infezioni ritornano perché non si agisce sulle cause profonde o si salta la diagnosi differenziale. Non tutte le perdite sono causate da candida: ecco perché l’autodiagnosi può risultare fuorviante.

👩‍⚕️ Come affrontarle correttamente?

La prima cosa da fare è una valutazione ginecologica accurata, che includa:

  • Esame clinico e valutazione dei sintomi

  • Tampone vaginale mirato (per identificare l’agente infettivo)

  • Esclusione di patologie associate (es. diabete, disbiosi intestinale)

Solo così è possibile impostare una terapia efficace, che può prevedere:

  • Farmaci antimicotici o antibiotici locali o sistemici

  • Probiotici vaginali per ristabilire la flora

  • Regole igieniche personalizzate

  • Trattamenti ormonali locali (in menopausa)

Nei casi più ostinati, si può valutare un percorso terapeutico integrato con approccio preventivo.


📞 Soffri spesso di infezioni vaginali e non riesci a risolverle definitivamente?

Contatta lo studio del Prof. Costantino Di Carlo su WhatsApp o telefono al +39 328 831 7542.