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Spirale intrauterina: come funziona, quanto è efficace e per chi può essere una buona scelta

La spirale intrauterina rappresenta oggi una delle opzioni contraccettive più efficaci e pratiche per le donne che desiderano una protezione di lunga durata senza dover ricordare ogni giorno di assumere un farmaco.

Quando si parla comunemente di “spirale” è però importante distinguere tra diversi dispositivi. Esistono infatti i sistemi intrauterini ormonali (IUS), che rilasciano localmente un progestinico, e i dispositivi intrauterini al rame (IUD), privi di ormoni.

Entrambi rientrano nella più ampia categoria dei LARC – Long-Acting Reversible Contraception, cioè metodi contraccettivi reversibili a lunga durata.

La scelta tra le diverse possibilità deve sempre essere personalizzata sulla base dell’età, delle caratteristiche del ciclo mestruale, della storia clinica e delle esigenze della donna.

Come funziona la spirale ormonale

Il sistema intrauterino ormonale viene inserito all’interno dell’utero dal ginecologo e rilascia progressivamente una piccola quantità di progestinico, esercitando la propria azione soprattutto a livello locale.

Il principale effetto consiste nel rendere il muco cervicale più denso, creando così una barriera che ostacola il passaggio degli spermatozoi.

Contemporaneamente, l’endometrio – il tessuto che riveste internamente l’utero – diventa più sottile.

L’azione contraccettiva deriva quindi dalla combinazione di diversi meccanismi locali che rendono estremamente improbabile l’incontro tra spermatozoo e ovocita.

Nella maggior parte delle utilizzatrici l’ovulazione può continuare normalmente, perché l’azione del sistema è prevalentemente locale.

Un metodo contraccettivo molto efficace

Uno dei principali vantaggi della spirale è la sua elevatissima efficacia.

Una volta inserito il dispositivo, infatti, la protezione non dipende dal comportamento quotidiano della donna. Non esiste il rischio di dimenticare una compressa o di assumere il contraccettivo in modo scorretto.

I sistemi intrauterini appartengono proprio per questo ai metodi contraccettivi più affidabili disponibili oggi, con un’efficacia superiore al 99%.

Quanto dura una spirale

La durata varia in base al tipo e al modello del dispositivo utilizzato.

Esistono sistemi intrauterini che possono garantire una protezione contraccettiva per diversi anni. La durata precisa viene valutata insieme al ginecologo sulla base del dispositivo scelto e delle necessità della paziente.

Il grande vantaggio è che, pur essendo un metodo di lunga durata, la spirale è completamente reversibile.

Può essere rimossa in qualsiasi momento dal ginecologo quando la donna desidera cambiare metodo contraccettivo oppure programmare una gravidanza.

Cosa succede alla fertilità dopo la rimozione

Una delle preoccupazioni più comuni riguarda la possibilità che l’utilizzo prolungato della spirale possa compromettere la fertilità futura.

Il sistema intrauterino non provoca una perdita permanente della fertilità.

Dopo la sua rimozione, la possibilità di concepimento può tornare rapidamente ai livelli compatibili con l’età e con le condizioni riproduttive della donna.

Questo rende la spirale una possibilità interessante anche per chi desidera una contraccezione prolungata ma non esclude una gravidanza negli anni successivi.

Come può cambiare il ciclo mestruale

La spirale ormonale può modificare significativamente le mestruazioni.

Nei primi mesi dopo l’inserimento è abbastanza frequente osservare piccoli sanguinamenti irregolari o spotting. Con il passare del tempo, però, il flusso mestruale tende generalmente a ridursi.

Per alcune donne le mestruazioni diventano molto più scarse e meno dolorose; in altre possono arrivare a scomparire.

L’assenza del ciclo durante l’utilizzo di una spirale ormonale può essere una conseguenza dell’assottigliamento dell’endometrio e non significa automaticamente che esista un problema.

Naturalmente, qualsiasi cambiamento inatteso deve essere valutato insieme al ginecologo, soprattutto quando esiste il dubbio di una gravidanza.

Spirale anche per chi non ha mai avuto figli?

Un luogo comune ancora piuttosto diffuso è che la spirale sia indicata esclusivamente nelle donne che hanno già avuto una gravidanza.

Non è necessariamente così.

I sistemi intrauterini possono essere presi in considerazione anche nelle donne che non hanno mai partorito, dopo un’attenta valutazione ginecologica e scegliendo il dispositivo più adatto alle caratteristiche individuali.

Non esiste quindi un metodo contraccettivo “giusto” per tutte: ciò che conta è individuare quello maggiormente compatibile con la salute, le abitudini e i progetti della singola donna.

Come avviene l’inserimento

L’inserimento viene effettuato dal ginecologo in ambulatorio e richiede generalmente pochi minuti.

Prima della procedura è importante escludere una gravidanza e valutare le condizioni ginecologiche della paziente.

Il momento più appropriato per l’inserimento può variare in base alla situazione clinica, al tipo di contraccezione utilizzato precedentemente e ad eventuali gravidanze o parti recenti.

Per questo motivo non esiste una regola temporale identica per tutte le donne: sarà lo specialista a stabilire il momento più indicato.

Dopo l’inserimento può essere programmato un controllo per verificare il corretto posizionamento del dispositivo e successivamente proseguire con le normali visite ginecologiche periodiche.

Spirale dopo il parto e durante l’allattamento

Anche dopo una gravidanza è possibile valutare l’utilizzo di un sistema intrauterino.

I tempi dell’inserimento devono però essere stabiliti dal ginecologo considerando il tipo di parto, le condizioni dell’utero e la situazione clinica complessiva della donna.

La spirale può rappresentare un’opzione contraccettiva anche durante l’allattamento, sempre previa valutazione specialistica.

In presenza di una gravidanza accertata, invece, un nuovo dispositivo intrauterino non deve essere inserito.

Quali effetti indesiderati possono comparire

Nei primi mesi dopo l’inserimento possono comparire piccoli sanguinamenti irregolari, crampi o fastidio pelvico.

Con i sistemi ormonali alcune donne possono inoltre riferire disturbi come tensione mammaria, cefalea o alterazioni cutanee, che spesso tendono a ridursi nel tempo.

Esistono inoltre complicanze meno frequenti, come l’espulsione o il malposizionamento del dispositivo, motivo per cui è importante rivolgersi al ginecologo in presenza di dolore intenso, sanguinamenti anomali o altri sintomi insoliti.

IUS e LARC: qual è la differenza?

I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma indicano concetti differenti.

LARC è una categoria che comprende tutti i metodi contraccettivi reversibili a lunga durata. Ne fanno parte, per esempio, i sistemi intrauterini ormonali, le spirali al rame e gli impianti contraccettivi sottocutanei.

IUS, invece, indica specificamente il sistema intrauterino che rilascia localmente un progestinico.

Possiamo quindi dire che un IUS è un metodo LARC, ma non tutti i LARC sono IUS.

Perché scegliere una contraccezione di lunga durata

La spirale può rappresentare una soluzione particolarmente interessante per chi desidera una contraccezione:

  • estremamente efficace;
  • reversibile;
  • di lunga durata;
  • discreta;
  • indipendente dall’assunzione quotidiana di farmaci.

Un ulteriore vantaggio della spirale ormonale, per alcune donne, è rappresentato dalla riduzione dell’intensità e della durata delle mestruazioni.

La scelta, tuttavia, non dovrebbe essere effettuata esclusivamente sulla base della comodità. È necessario considerare eventuali controindicazioni, caratteristiche del ciclo, condizioni ginecologiche e aspettative della paziente.

La contraccezione deve essere sempre personalizzata

La ginecologia moderna offre numerose possibilità contraccettive e questo permette di superare l’idea che debba esistere un’unica soluzione valida per tutte le donne.

Età, stile di vita, desiderio di maternità futura, caratteristiche delle mestruazioni e storia clinica sono tutti elementi che contribuiscono alla scelta.

La visita ginecologica rappresenta quindi il momento più appropriato per confrontare vantaggi e possibili limiti dei diversi metodi e capire se la spirale intrauterina possa essere la soluzione più adatta.

Conclusione

La spirale intrauterina è oggi uno dei metodi contraccettivi reversibili più efficaci e può offrire una protezione prolungata senza interferire con la quotidianità.

Non è però una soluzione da scegliere automaticamente: la vera efficacia di una buona contraccezione nasce anche dalla sua personalizzazione.

Confrontarsi con il ginecologo permette di individuare il dispositivo più appropriato, valutarne correttamente indicazioni e possibili controindicazioni e scegliere con maggiore consapevolezza il metodo contraccettivo più adatto alla propria fase della vita.

Se desideri maggiori informazioni o vuoi prenotare una visita, puoi contattare lo studio del Prof. Costantino Di Carlo telefonicamente o tramite WhatsApp al numero +39 328 831 7542.
Saremo lieti di accoglierti e accompagnarti in un percorso di cura personalizzato.