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Cisti ovariche: quando preoccuparsi e quando no

e cisti ovariche sono formazioni piene di liquido che si sviluppano a livello delle ovaie, spesso in modo del tutto silenzioso. La sola parola “cisti” può generare allarme, ma nella maggior parte dei casi si tratta di fenomeni benigni e temporanei. Il vero problema non è tanto la loro presenza, quanto comprenderne la natura e il comportamento nel tempo.

🔬 Cosa sono le cisti ovariche?

Nel corso del ciclo mestruale, è fisiologico che si formino delle piccole strutture liquide, chiamate follicoli, che contengono gli ovuli. Talvolta, uno di questi follicoli non si rompe e continua a crescere formando una cisti funzionale, del tutto innocua e destinata a riassorbirsi da sola entro poche settimane.

Tuttavia, esistono anche cisti di natura non funzionale che possono persistere nel tempo, crescere o dare sintomi. Tra le più comuni:

  • Cisti endometriosiche (endometriomi): legate all’endometriosi, contengono sangue scuro e denso e possono essere dolorose.

  • Cisti dermoidi (teratomi): di origine congenita, possono contenere tessuti come capelli o grasso.

  • Cisti sierose o mucinose: possono diventare voluminose e talvolta richiedere rimozione chirurgica.

  • Cistoadenomi o tumori borderline: rari, ma da monitorare con attenzione.

⚠️ Quando preoccuparsi?

Non tutte le cisti richiedono un intervento, ma ci sono situazioni in cui è importante fare accertamenti:

  • Cisti che superano i 4-5 cm e persistono per più di 2–3 cicli mestruali.

  • Presenza di dolore pelvico ricorrente o acuto (in caso di torsione o rottura).

  • Cisti a contenuto solido o con pareti irregolari, visibili all’ecografia.

  • Comparsa improvvisa di sintomi gastrointestinali o urinari.

  • Cisti associate a irregolarità del ciclo o infertilità.

La diagnosi si basa su un’ecografia pelvica, spesso transvaginale, esame semplice ma estremamente efficace. In alcuni casi si può richiedere un dosaggio del CA125, un marker tumorale che però può aumentare anche in condizioni benigne (come endometriosi o infiammazioni).

💡 Cosa fare?

La maggior parte delle cisti funzionali scompare spontaneamente. Per le altre, la strategia dipende dalla dimensione, dall’aspetto ecografico e dai sintomi:

  • Controllo ecografico periodico, se la cisti è benigna e non causa disturbi.

  • Terapia ormonale, per prevenire la formazione di nuove cisti.

  • Intervento chirurgico mini-invasivo (laparoscopia), se la cisti cresce, causa dolore o crea dubbi diagnostici.

In ogni caso, non bisogna lasciarsi spaventare: la valutazione ginecologica personalizzata consente di decidere con serenità il percorso più adatto.


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