Le infezioni intime sono un disturbo molto comune tra le donne, ma quando diventano ricorrenti possono trasformarsi in un problema che condiziona il benessere quotidiano, la vita sessuale e la qualità della vita. Capire perché si ripresentano più volte in un anno e come prevenirle è il primo passo per gestirle con serenità e in modo efficace.
In molti casi si tratta di vaginiti causate da squilibri della flora batterica vaginale. La più frequente è la candidosi, un’infezione da funghi (di solito Candida albicans) che provoca prurito, bruciore e perdite bianche. Altre volte si tratta di vaginosi batterica, un’alterazione dell’equilibrio tra i batteri “buoni” e quelli patogeni che causa perdite grigiastre e odore sgradevole. Esistono poi infezioni da Trichomonas, Gardnerella o anche Herpes genitale, che richiedono diagnosi e trattamenti mirati.
Ma perché alcune donne soffrono di infezioni vaginali ricorrenti?
Le cause sono spesso multifattoriali. Tra i fattori predisponenti ci sono:
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un sistema immunitario indebolito
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l’uso prolungato di antibiotici
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stress, mancanza di sonno e alimentazione squilibrata
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cambiamenti ormonali (ad esempio in gravidanza o in menopausa)
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rapporti sessuali non protetti o frequenti cambi di partner
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igiene intima eccessiva o inadeguata (uso di detergenti aggressivi, lavande vaginali inutili)
Quando le infezioni tornano più volte in un anno, è fondamentale rivolgersi al ginecologo per identificare la causa con precisione. L’autodiagnosi o l’automedicazione, infatti, possono peggiorare la situazione. Il medico valuterà l’opportunità di eseguire un tampone vaginale o altri esami per stabilire la natura dell’infezione, la sensibilità agli antibiotici o antimicotici, e proporre una cura personalizzata.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la prevenzione. Alcuni accorgimenti possono ridurre significativamente il rischio di recidive: usare biancheria di cotone, evitare pantaloni troppo stretti, asciugarsi sempre bene dopo la doccia, preferire detergenti delicati con pH fisiologico, e soprattutto imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo.
Nei casi più ostinati, si può valutare un percorso di riequilibrio del microbiota vaginale con l’uso di probiotici locali o orali, associato a un lavoro mirato sullo stile di vita e sul benessere generale della paziente.
Affrontare le infezioni intime non significa solo “curare” un sintomo, ma aiutare ogni donna a ritrovare il proprio equilibrio intimo e ormonale, con un approccio completo e rispettoso.
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