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Quando la seconda gravidanza non arriva: cause e possibilità

Desiderare un secondo figlio è una scelta naturale per molte coppie. Spesso, però, capita che una gravidanza già vissuta senza difficoltà faccia pensare che il concepimento successivo sarà automatico. Quando questo non accade, lo smarrimento è comprensibile. In questi casi si parla di infertilità secondaria, una condizione più frequente di quanto si immagini.

L’infertilità secondaria si definisce come la difficoltà a ottenere una gravidanza dopo averne già portata a termine una in passato. È una situazione che può sorprendere e generare frustrazione, ma che nella maggior parte dei casi può essere compresa e affrontata con un percorso diagnostico adeguato.

Perché può succedere?

Nel tempo il corpo cambia, sia nella donna sia nell’uomo. L’età che avanza, l’insorgenza di nuove condizioni cliniche o eventi intercorsi dopo la prima gravidanza possono influire sulla fertilità, anche se in precedenza tutto era avvenuto senza problemi.

Nella donna, uno dei fattori principali è legato all’età. Dopo i 35 anni la fertilità inizia fisiologicamente a ridursi, e questo processo diventa più marcato dopo i 40. La riserva ovarica diminuisce sia in quantità sia in qualità, rendendo il concepimento più complesso rispetto al passato.

Accanto all’età, possono intervenire alterazioni anatomiche o funzionali che si sviluppano nel tempo. Aderenze pelviche, problemi alle tube di Falloppio, esiti di interventi chirurgici, infiammazioni o la presenza di fibromi ed endometriosi possono ostacolare l’incontro tra ovocita e spermatozoo o compromettere l’impianto dell’embrione.

Un ruolo importante è svolto anche dagli squilibri ormonali. Disturbi dell’ovulazione, sindrome dell’ovaio policistico, alterazioni tiroidee o metaboliche possono comparire o accentuarsi dopo una gravidanza. Anche periodi di allattamento prolungato o irregolarità del ciclo mestruale possono influenzare temporaneamente la fertilità.

Lo stile di vita, infine, ha un impatto non trascurabile. Cambiamenti nel peso corporeo, stress cronico, sedentarietà o l’insorgenza di condizioni come ipertensione, diabete o malattie autoimmuni possono contribuire a ridurre le possibilità di concepimento.

E l’uomo?

Quando una seconda gravidanza non arriva, è importante ricordare che il fattore maschile è coinvolto in una quota significativa dei casi. Anche nell’uomo la fertilità non rimane invariata nel tempo. Con l’avanzare dell’età, in particolare dopo i 40 anni, può ridursi la qualità del liquido seminale, con una diminuzione del numero degli spermatozoi, della loro motilità o con alterazioni della forma.

Malattie dell’apparato riproduttivo, come il varicocele, infezioni pregresse, interventi chirurgici o trattamenti oncologici possono compromettere la produzione o il trasporto degli spermatozoi. Anche disturbi ormonali, obesità, diabete e sindromi metaboliche incidono sull’equilibrio endocrino maschile.

A tutto questo si aggiungono fattori legati allo stile di vita: fumo, alcol, stress, alimentazione squilibrata, uso di sostanze dopanti o esposizione a tossine ambientali possono ridurre in modo significativo il potenziale riproduttivo.

Cosa fare quando la gravidanza tarda ad arrivare

Se dopo 6–12 mesi di rapporti mirati e non protetti la seconda gravidanza non arriva, soprattutto in presenza di età materna superiore ai 35 anni o paterna oltre i 40, è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Una valutazione precoce consente di individuare le cause e di impostare il percorso più adeguato senza perdere tempo prezioso.

La diagnosi parte sempre da un’analisi completa della coppia, perché la fertilità è un equilibrio condiviso. In base ai risultati, possono essere proposte terapie farmacologiche, trattamenti ormonali, interventi mirati o, quando necessario, il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Affrontare l’infertilità secondaria non significa rinunciare al desiderio di un altro figlio, ma prendersi cura del tempo e delle possibilità, con consapevolezza e supporto medico qualificato.


Se stai cercando una seconda gravidanza e incontri difficoltà, è possibile valutare insieme il percorso più adatto al tuo caso.

Contatta lo studio del Prof. Costantino Di Carlo tramite WhatsApp o telefono al +39 328 831 7542.