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Ozonoterapia: oltre alla vaginite, è efficace anche per la cistite?

Si stima che circa 3 donne su 10 abbiano fatto i conti con i sintomi di una fastidiosa cistite, almeno una volta nella vita. In questo caso, cioè quando la cistite compare come episodio isolato, si parla di cistite acuta. Tuttavia esistono diversi tipi di cistite e di trattamento: in particolare, l’ossigeno ozonoterapia rappresenta un’opportunità di cura nelle cistiti recidivanti e nella cistite interstiziale.

Cistiti: in cosa sono diverse?

Cistite

La cistite acuta è una malattia infiammatoria urinaria, spesso causata da un’infezione batterica. Si tratta di un’infezione piuttosto comune tra le persone di sesso femminile. In genere, all’insorgere dei sintomi, il trattamento standard prevede l’uso di antibiotici. I sintomi sono riconducibili a bruciore durante la minzione, urgenza di urinare, sensazione di pesantezza a livello della vescica, talvolta febbre con brivido e sangue nelle urine.

Cistite recidivante

La cistite recidivante è un’infiammazione che ricompare per almeno tre volte in un anno, con sintomi che, in molti casi, sono sovrapponibili ad altri tipi di cistite, come ad esempio la cistite interstiziale o la sindrome del dolore vescicale. Prima della diagnosi di cistite recidivante, la persona con sintomi di cistite riceve la prescrizione da urologo o ginecologo di un trattamento che prevede antibiotici. Tuttavia, in caso di cistite recidivante, gli antibiotici non sono sempre la terapia adatta a combattere l’infezione e, al contrario, contribuiscono a creare antibiotico resistenza da parte dei batteri presenti in vescica. È una malattia che può avere un impatto negativo nella vita della donna.

Cistite interstiziale

La cistite interstiziale è una malattia infiammatoria cronica che non è più un episodio singolo (cistite acuta) e neppure si ripete per 3 volte in un anno (cistite interstiziale), ma è presente per almeno 6 settimane consecutivamente, è associata a dolore vescicale cronico, e non passa con le terapie standard. Il dolore vescicale è talvolta confuso e quindi trattato per un’infezione vescicale acuta. Tuttavia, il sospetto di cistite interstiziale viene posto dall’urologo o dal ginecologo quando i sintomi, quali dolore pelvicosensazione di pressione, dolore o disagio alla vescica, associata a urgenza e frequenza a urinare, in assenza di infezioni o patologie pelviche, compaiono prevalentemente verso i 40 anni e tendono ad aumentare con l’età, continuando anche in menopausa e nel post menopausa.

La diagnosi viene fatta con cistoscopia dall’urologo. In genere, il dolore pelvico e vescicale è associato anche a disturbi come depressione, fibromialgia e sindrome dell’intestino irritabile, cosa che può rendere più difficile la diagnosi differenziale e il trattamento specifico. Ad oggi, le linee guida per il trattamento farmacologico di questa malattia sono spesso limitate, con un alto tasso di ricadute, ritrattamenti ed effetti collaterali. Per questi motivi, la cistite interstiziale è una malattia che, a causa del protrarsi dei sintomi specifici e delle altre condizioni associate, può influire negativamente sulla qualità di vita della donna.

Come si può curare una cistite recidivante che non passa?

Quando la cistite non passa, è fondamentale rivolgersi allo specialista ginecologo o uro-ginecologo per diagnosticare la malattia in modo preciso, allo scopo di debellare la malattia mediante una terapia specifica ed efficace. Questo al fine di curare la malattia evitando di sviluppare antibiotico resistenza.

L’ozonoterapia è un trattamento che, negli anni, ha dimostrato di essere efficace sia nel trattamento delle cistiti recidivanti e interstiziali, ma anche nei casi in cui si sia già sviluppata resistenza agli antibiotici. L’ozono è una molecola inorganica utilizzata da oltre vent’anni in medicina come ossigeno ozonoterapia, grazie ai suoi effetti antinfiammatori, antalgicici, antiossidanti, antimicrobici e rivascolarizzante. I benefici dell’ozono terapia nelle patologie infiammatorie e infettive pelviche e urovescicali sono stati evidenziati in numerosi studi clinici e preclinici dimostrando che, in dosi adeguatamente controllate, l’ozono innesca un processo di modulazione del sistema immunitario, vasodilatazione e riduzione del processo infiammatorio, con una diminuzione di cellule dell’infiammazione (leucociti e mastociti).

L’ossigeno ozonoterapia può essere somministrata per insufflazione vescicale, insufflazione vaginale, insufflazione rettale, e per via sistemica (PAEI), a seconda del disturbo e delle patologie. La terapia con ossigeno-ozono viene prescritta dallo specialista durante la visita per ossigeno ozonoterapia e viene eseguita secondo protocolli standardizzati dalla Società Italiana di Ossigeno Ozono terapia.